Montino, Cirinnà e Propaganda Fide
Un appartamento di 110 metri quadrati al terzo piano di via dell’Orso, tra Lungotevere e piazza Navona, due camere, soggiorno, cucina, due bagni su due livelli: il tutto al modico affitto di 360 euro al mese, quando il mercato ne richiederebbe 3mila. Appartiene a Propaganda Fide ed è stato affittato a Esterino Montino, il parlamentare Pd già vicepresidente e assessore all'Urbanistica della Regione Lazio, poi diventato vicario del governatore Piero Marrazzo, che lo divide con la sua compagna Monica Cirinnà, consigliere comunale Pd a Roma e nota per le sue battaglie animaliste. Ci abitano da 12 anni e prima di loro ci stava il ragazzo che aveva preso a martellate la fontana di Trevi».
La coppia ristrutturò la casa, rifacendo impianti, pavimenti, finestre e bagni con 150 milioni di vecchie lire, tutte certificate da un'impresa (tranquilli, non è quella di Diego Anemone). In cambio il contratto fu stipulato sulla base dei 12 anni invece dei soliti 4 più 4, «per spalmare i costi della ristrutturazione – come ha detto lo stesso Montino - su un lasso di tempo più lungo». La coppia precisa che all'inizio pagava 600mila lire al mese, poi diventate 360 euro più spese di condominio di 550 euro. Sempre un bell'affare.
A maggio il contratto è scaduto e il Vaticano ha chiesto un canone di mercato: 3mila euro. Quello per i comuni mortali senza santi in paradiso. Montino e la Cirinnà nicchiano. «Ci sembra troppo, in fondo la casa si è valorizzata grazie anche alla ristrutturazione». Sì, d’accordo, miei cari compagni, ma nel 1998 essa valeva almeno 2 milioni in più delle 600mila lire chieste (e lo dice anche Il Fatto). Quindi i soldi spesi ve li siete ripresi con tanto di interessi da capogiro in tutti questi anni con un contratto bloccato. Che volete di più?