La casa di Montecarlo è di Tulliani?

Pubblicato il da Andrea Di Nicola

firme tullianiPovero Giancarlo Tulliani. E povero Fini. Non bastavano, per alimentare i sospetti, le società off­shore con stessa sede nello stes­so paradiso fiscale e allo stesso indirizzo. Ora quei birbanti de Il Giornale e di Libero che ti vanno a scovare? Il contratto d'affitto con il quale la Timara concesse in locazione a Tulliani l'appartamento di Montecarlo (14, Bld Princesse Charlotte) svenduto da An per quattro soldi. E su questo contratto, de­positato all’Ufficio del Registro del Principato di Monaco, le firme del locatore e quella del locatario sono misteriosamente... UGUALI!!!

La coincidenza è proprio inquietante.  Non è che Tulliani e Timara sono la stessa cosa?

Visto che nell'atto non si fa cenno a deleghe di messun tipo, questo vorrebbe di­re che Giancar­lo Tulliani e la società off­shore proprietaria della ca­sa a Montecarlo sono la stes­sa cosa. E il «cognato» di Fini sareb­be, dunque, affittuario di se stesso.

L’atto, ufficiale e proto­collato, è il «contratto a cano­ne » numero 114772, firmato a Monaco il 24 febbraio del 2009 tra la società off-shore «Timara Ltd», proprietaria dell’appartamento, e «mon­sieur Giancarlo Tulliani», af­fittuario «de nationalité ita­lien demeurant à via Raffaele Conforti 52 Roma, Italy», ed è stato re­gistrato il 4 marzo dello stes­so a­nno presso l’ufficio com­petente del Principato di Mo­naco. Oggetto, ovviamente, l’affitto della famosa casa al civico 14 di boulevard Prin­cesse Charlotte.

Aggiungono Gian Carlo Chiocci e Massimo Malpica su Il Giornale che per ottenere la carta di soggiorno a Montecarlo Tulliani "non avrebbe indica­to un’attività professionale in grado di garantirgli il reddi­to necessario, ma avrebbe al­legato la garanzia bancaria che attesta il possesso di liqui­dità sufficiente a vivere a Montecarlo senza lavorare. Parliamo di un deposito di al­meno 300mila euro che Tulliani non può intaccare. Qui la domanda è ovvia: co­me ha portato quella cifra a Montecarlo il «cognato» di Fi­ni? Ha regolarmente dichia­rato al fisco l’esportazione della consistente somma, al­la quale vanno aggiunti i 200mila euro necessari a comprarsi la ormai celebre Ferrari con targa monega­sca? Il dubbio potrebbe to­glierselo la procura di Roma che però, udite udite, già pen­sa all’archiviazione".

Giancarlo Tulliani, uomo cardine dell’ affaire di Montecar­lo, secondo i magistrati roma­n­i non è degno finoradi un appunta­mento in procura. Eh già...

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