La casa di Montecarlo è di Tulliani?
Povero Giancarlo Tulliani. E povero Fini. Non bastavano, per alimentare i sospetti, le società offshore con stessa sede nello stesso paradiso fiscale e allo stesso indirizzo. Ora quei birbanti de Il Giornale e di Libero che ti vanno a scovare? Il contratto d'affitto con il quale la Timara concesse in locazione a Tulliani l'appartamento di Montecarlo (14, Bld Princesse Charlotte) svenduto da An per quattro soldi. E su questo contratto, depositato all’Ufficio del Registro del Principato di Monaco, le firme del locatore e quella del locatario sono misteriosamente... UGUALI!!!
La coincidenza è proprio inquietante. Non è che Tulliani e Timara sono la stessa cosa?
Visto che nell'atto non si fa cenno a deleghe di messun tipo, questo vorrebbe dire che Giancarlo Tulliani e la società offshore proprietaria della casa a Montecarlo sono la stessa cosa. E il «cognato» di Fini sarebbe, dunque, affittuario di se stesso.
L’atto, ufficiale e protocollato, è il «contratto a canone » numero 114772, firmato a Monaco il 24 febbraio del 2009 tra la società off-shore «Timara Ltd», proprietaria dell’appartamento, e «monsieur Giancarlo Tulliani», affittuario «de nationalité italien demeurant à via Raffaele Conforti 52 Roma, Italy», ed è stato registrato il 4 marzo dello stesso anno presso l’ufficio competente del Principato di Monaco. Oggetto, ovviamente, l’affitto della famosa casa al civico 14 di boulevard Princesse Charlotte.
Aggiungono Gian Carlo Chiocci e Massimo Malpica su Il Giornale che per ottenere la carta di soggiorno a Montecarlo Tulliani "non avrebbe indicato un’attività professionale in grado di garantirgli il reddito necessario, ma avrebbe allegato la garanzia bancaria che attesta il possesso di liquidità sufficiente a vivere a Montecarlo senza lavorare. Parliamo di un deposito di almeno 300mila euro che Tulliani non può intaccare. Qui la domanda è ovvia: come ha portato quella cifra a Montecarlo il «cognato» di Fini? Ha regolarmente dichiarato al fisco l’esportazione della consistente somma, alla quale vanno aggiunti i 200mila euro necessari a comprarsi la ormai celebre Ferrari con targa monegasca? Il dubbio potrebbe toglierselo la procura di Roma che però, udite udite, già pensa all’archiviazione".
Giancarlo Tulliani, uomo cardine dell’ affaire di Montecarlo, secondo i magistrati romani non è degno finoradi un appuntamento in procura. Eh già...