E se il ciuco fosse il prof?

Pubblicato il da Andrea Di Nicola

asino-a-scuola-copia-1.jpgE' allarme a scuola. Gli allievi, anche alle superiori, hanno gravi carenze non solo nelle materie scientifiche ma anche - e questo sarebbe il grave - nella lingua italiana. Carenze spaventose a detta dei presidi che, come tutti i giornali riportano in questi giorni, stanno già organizzando corsi di approfondimento per tentare di correggere l'uso inesatto dell'h, degli apostrofi e dei verbi ausiliari, e per tentare di dare una raddrizzata alle contorte analisi logica e grammaticale compiute dagli studenti.

Il Messaggero di oggi riporta anche il caso del Berchet di Milano, liceo frequentato dai rampolli delle classi sociali più in, dove le prove d'ingresso hanno riservato sorprese su sorprese. A parte il fatto che sapere la lingua italiana, conoscerla e usarla non dipende solo dall'ambiente familiare, occorre secondo me riflettere su un altro dato che lo stesso giornale offre opportunamente al lettore: agli esami di terza media 2010 solo il 42% ha raggiunto a malapena la sufficienza al test preparato dall'Istituto nazionale di valutazione, il 36,7 è sceso sotto la sufficienza e il 14,5 ha evidenziato carenze gravissime. Il conto dei bravi è facile farlo...

Certo, vista la situazione occorre porre rimedio e ben vengano i corsi di approfondimento (li chiamano così...). Ma non sarebbe meglio una maggiore vigilanza dei direttori e dei presidi (dei dirigenti scolastici, come li chiamano oggi...) su maestri e professori? I direttori e i presidi leggono mai le programmazioni e i resoconti dei loro dipendenti? fanno mai caso al docente che dice "disegnevamo", "incontrevamo" e "parlevamo" invece di "disegnavamo", "incontravamo" e "parlavamo"? aguzzano mai l'udito sentendo un congiuntivo o un condizionale mal messo? E se sì, quante volte hanno avuto il coraggio di chiamare in disparte il docente pregandolo di aggiornarsi ed eliminare gli strfalcioni irrimediabilmente trasmessi agli allievi?

Sciocchezze? Ascoltavo a scuola e ascolto ancora oggi colleghi di mia moglie delle medie e delle superiori dire "andevamo". Ai corsi di recupero il preside e il ministro dovrebbero mandarci i prof e i maestri, non gli alunni!

(a.d.n.)

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