L'eolico di sinistra

Pubblicato il da Andrea Di Nicola

di Andrea Di Nicola

Ma l'affaire Eolico è solo di centro-destra? Solo in questa parte politica si annidano loschi affaristi?

Sembrerebbe di no, anche se si contano sulla punta di una sola mano gli organi di stampa che raccontano anche cosa c'è scritto sull'altra faccia della medaglia.

Già, perché una informativa finale della Digos di Cosenza parla di una tangente da 2,4 milioni di euro pagata dagli imprenditori interessati ai parchi eolici, in particolare il colosso italo-spagnolo dell'energia Erg-Cesa, proprio a politici della moralizzatrice sinistra.

Il documento elenca 32 personaggi «tutti indagati, in stato di libertà, del delitto di associazione per delinquere». Fra i nomi, mai resi pubblici, ci sono quelli di Nicola Adamo, ex parlamentare Pd ed ex vicepresidente della giunta calabrese (già noto per una vicenda di cuore con una tal Eva), di sua moglie Vincenza Bruno Bossio, dell'ex governatore della Calabria Agazio Loiero, dell'ex assessore regionale all'Ambiente Diego Tommasi.

Oltre a quelli degli imprenditori che avrebbero partecipato all'affare. Ci sono anche, scrive Panorama, Giancarlo D'Agni, definito dalla polizia la «testa di legno» di Adamo e il romano Giampiero Rossetti, dirigente della Erg-Cesa Calabria; c'è Roberto Baldetti, che, scrive la polizia, «fungeva da tramite con la multinazionale Erg spa di Roma, alla quale l'ex presidente del Cosenza Calcio e testimone chiave Mauro Nucaro (tramite la sua Cesp) doveva vendere le autorizzazioni uniche alla realizzazione dei parchi in questione».

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