E se Bobo avesse ragione?
Sono tanti gli osservatori politici che trovano difficoltà a comprendere le motivazioni che hanno indotto Fini a tenere un comportamento così devastante per il Pdl. Una ragione, comunque, deve pur esserci: un freddo calcolatore come il presidente della Camera non può aver compiuto scelte così apparentemente avventate senza un piano preciso. Insomma, secondo molti egli avrebbe agito a ragion veduta. Secondo Bobo Craxi però ci sarebbero anche regie esterne all'Italia alle spalle dello strappo di Fini. Lo scrive Franco Bechis su "Libero" riportando i contenuti di una conversazione giornalistica con Bobo Craxi. Secondo il parlamentare del centro-sinistra, che non è un berluscones, non a caso le esternazioni di Gianfry avvengono proprio in coincidenza con l'attacco alla Grecia, alla Spagna e un domani magari anche all'Italia. «Probabilmente Fini è stato scelto come cavallo non dico dagli Stati Uniti, ma da ambienti americani che hanno interesse a spezzare una politica estera che Berlusconi ha condotto con eccessiva leggerezza, come nel continuo civettare con Putin. Fini rappresenta per loro quel che rappresentarono nel passato Spadolini o Giorgio La Malfa». (a.d.n.)