Bocchino e gli affari della moglie

Pubblicato il da Andrea Di Nicola

bocchino-324.jpg

di Laura Rio (per il Giornae)

Se la «suocera» di Gianfranco Fini viene pagata dalla Rai un milione e mezzo di euro, la moglie di Italo Bocchino, il vicepresidente del gruppo Pdl alla Camera che si è dimesso ieri, ne guadagna sei. E ne riceverà anche di più se un altro progetto andrà in porto. La consorte del finiano «rissoso», Gabriella Buontempo, è titolare di una società, la Goodtime Enterprise, che da tempo lavora per la Tv di Stato, producendo fiction, ramo d’oro dell’azienda. L’ultimo contratto ottenuto riguarda una serie in sei puntate intitolata La Narcotici, fiction d’azione che racconta le gesta di una squadra di polizia che lotta controla droga e la corruzione (regia di Michele Soavi, nel cast Ricky Memphis). La serie, attualmente in produzione, andrà in onda in autunno su Raidue. Budget, in linea con i costi della fiction per la seconda rete, circa sei milioni: un milione di euro a puntata per sei puntate. Nel paniere della Goodtime ci sonoaltre serie come Il grande Torino, andata in onda nel 2005 con successo d’ascolti, Le ali e La stagione dei delitti. E per l’autunno, come abbiamo raccontato nei giorniscorsi, la moglie di Bocchino era in procinto di ottenere la realizzazione di un altro programma importante: uno show ideato da Baudo. A metà tra fiction e intrattenimento, doveva raccontare in quattro puntate di prima serata i grandi fatti della cronaca (dagli amori ai gialli) attraverso delle docufiction. Insomma, Baudo, per illustrare meglio le sue storie avrebbe usato dei filmati, un po’ come faceva Santoro. Quando il direttore di Raiuno Mauro Mazza ha visto il progetto di Pippo, lui (finianodoc) ha pensato di girare l’incarico alla Buontempo, che di fiction se ne intende. La società della moglie di Bocchino in un primo tempo aveva proposto un pacchetto chiavi in mano di tutto il programma, si dice a un costo, di mercato, di circa 800mila euro a serata: alla fine si era convenuto che sarebbe stato meglio produrre internamente lo show (visto che la Rai è assolutamente in grado di farlo) affidando alla Goodtime la realizzazione delle sole docufiction. Ora, dopo la bufera finiana, non si sa se questo progetto andrà in porto: in un primo tempo è stato spostato da settembre-ottobre a novembre-dicembre e ora chissà.

Pubblicità
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post
C
<br /> Fini e Bocchino si difendono: "I contratti più grossi con la Rai li ha Berlusconi. Che volete da noi se le nostre consorti e suocere (per non dire dei cognati) ottengono degli appalti?".<br /> Mi pare tanto di sentire un ladro che dice al poliziotto che lo ha beccato: "Ma guarda che c'è chi ruba più soldi di me... Che vuoi da me?".<br /> E' chiaro che i due svicolano dal problema. Infatti la questione è: inutile che i due facciano i casti, i puri, i verginelli e che rinfaccino a Berlusconi occupazioni dittatoriali delle tv, quando<br /> essi fanno o tentano di fare la stessa cosa. Senza riuscirci.<br /> Klem<br /> <br /> <br />
Rispondi