Caso Busi: quanto rumor per nulla!

Pubblicato il da Andrea Di Nicola

Si straccia le vesti la sinistra, piangono lagrime amare Van Straten e Rizzo Nervo, singhiozza tutto il mondo dei maitre-à-penser per il gran sacrificio di Maria Luisa Busi che si immola rinunciando volontariamente alla conduzione in video del Tg1. Silurata, dicono. Anche se la scelta di andarsene è della stessa Busi che ha agito in piena autonomia, tanto da scriverlo pure nella lettera che prima ha appeso in bacheca e poi, solo poi, ha fatto avere al destinatario Minzolini, direttore del Tg1.

Giustamente ha commentato Daniele Capezzone, l'unico a quanto pare capace, nel centrodestra, di comunicare con efficacia: "Ne' la Busi ne' altri sono proprietari del Tg1. E il divismo di chi si ritiene intoccabile (o addirittura detentore di una moralita' civile superiore) e' qualcosa di inaccettabile per i milioni di italiani che pagano il canone, e che hanno subito per anni un`informazione faziosa a favore della sinistra (senza che la Busi se ne dolesse). Il Tg1 e' oggi premiato dagli ascolti. A qualcuno, forse, dispiace".

Il Cdr di Rai1 parla di continue rimozioni e demansionamenti di tanti colleghi non 'omogenei' alla linea editoriale del direttore, In verità in tutti i giornali, nelle agenzie, e telegiornali, si cambiano i direttori, si spostano i giornalisti da una redazione all'altra. Nessuno grida allo scandalo. E nessuno, infatti, ha protestato per i ricambi di recente avvenuti a Rai3 dopo l'arrivo di Bianca Berlinguer (già: come mai tuitti zitti?).

Caso mai dovrebbe fare scandalo, o almeno suscitare perplessità in chi tanto protesta contro Minzolini, il modo con il quale la Busi ha annunciato la sua decisione: affissione in bacheca della lettera diretta prima di recapitarla all'interessato.

(a.d.n.)

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