E se il prof si cala i jeans?

Pubblicato il da Andrea Di Nicola

pantaloni vitabassa 2

di Andrea Di Nicola

Quella del prof della scuola media Fogazzaro di Rebbio, in quel di Como, è stata una reazione forte e, ammettiamolo tranquillamente con franchezza, eccessiva sotto diversi aspetti. Il contegno e il decoro sono cose che non vanno mai dimenticate a scuola. Certi gesti non si fanno.

Ma il prof l'ha fatto: stanco di vedere gli indumenti intimi (per non dire dei pubi...) che scappavano fuori dai jeans a vita bassa dei suoi alunni, si è abbassato anche lui per far comprendere ai suoi allievi il ridicolo della situazione.

Quello che più fa arrabbiare, però, è altro: la reazione degli allievi e - ancor di più - del preside Luigi Fernando Zecca. Cosa hanno fatto gli alunni? Sono andati dal preside a lamentarsi del gesto del loro prof! Caspita: avesse mostrato le chiappe potrei pure comprenderli! Ma come, non si accetta nell'altro quello che si accetta per se stessi? Inaudito.

E il preside? Peggio degli alunni: «Sicuramente si tratta di un episodio da censurare. Dopo che ne sono venuto a conoscenza dai ragazzi ho compiuto il mio dovere, richiamando il docente». E ancora: dice il preside che non ha ancora pensato al tipo di sanzione da affibbiare al suo prof.: «Aspetto il responso degli organi superiori».
«Nemmeno io condivido certe mode. A scuola - dice il preside - si deve andare vestiti compostamente. Non pretendo il grembiule, ma non accetto le mutande di fuori. Se vedo ragazzi con un abbigliamento inopportuno, all'ingresso o all'uscita dalla scuola, qualcosa glielo dico. Ma certo non mi abbasso i pantaloni. Se lo fa un insegnante, è grave».

Bravo preside: al prof la sanzione che però fa venire dal ministero, non dal suo ufficio (che diceva don Abbondio a proposito del coraggio?), agli alunni invece qualcosa riesce a farfugliarlo. Solo qualcosa... Chissà quanto costa mettersi contro gli alunni e, soprattutto, contro i genitori che quegli alunni mandano con il sedere e qualcos'altro di fuori!!!

Certo, non vogliamo - come avvenuto in Luoisiana - affermare che il cavallo ultra basso tanto caro ai fans dell'hip hop equivale ad atto osceno in luogo pubblico. Il guaio è che biancheria e sederi al vento stanno diventando una moda anche all'interno della scuola dove chi entra deve farlo con decoro, senza provocare fastidio ad altri. Avere delle regole, rispettarle e sapere di pagar pegno se non si rispettano, è anche un modo per educarsi al rispetto degli altri, di se stessi e delle regole sulle quali si basa il vivere sociale.

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E
<br /> Io credo che la questione si ponga anche in altri termini, partendo da un sistema educativo oramai quasi assente, da parte dei genitori, e da una concezione del bene pubblico come bene privato,<br /> dove ognuno e' libero nel pieno non rispetto dell' altro di fare e dire quello ch vuole. Da quelli che parlano come avessero il megafono in mano ,andando su su sempre in peggio. Ma del resto la<br /> scuola e la politica insegnano...tanto e' vero che l' educazione civica e' stata tolta dalle materie di insegnamento se non sbaglio.<br /> <br /> <br />
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U
<br /> Come mi piacerebbe vedere la reazione di quel preside (con la p minuscola) davanti a questi filmati:<br /> http://www.youtube.com/watch?v=ZmGkid1JX38<br /> http://www.youtube.com/watch?v=RL4ElGdNPuc<br /> Certo se è un insegnante a tirarsi giù le braghe... si oltrepassano i limiti.<br /> Il preside si rende conto che per un misero stipendio gli insegnanti sopportano masochisticamente di tutto...<br /> <br /> <br />
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