Svenàti per pagare chi ci svena...
E io pago! quante volte abbiamo sentito questo ritornello? Centinaia... E mai esso è più adatto per segnalare, con rabbia, risentimento e fastidio, quanto percepiscono di stipendio - e non parliamo dei benefits - proprio coloro che a noi umili mortali chiedono soldi, soldi, soldi.
Ci riferiamo alle buste paga di chi è ai vertici (da anni e anni, passando immuni attraverso governi di segno opposto) del ministero dell'Economia. Qui di seguito proponiamo qualche esempio di stipendio al lordo.
Fabrizia Lapecorella (Direttore generale del Dipartimento Finanze) euro 272.873 l'anno, l'equivalente di 10 annualità del semplice travet.
Concettina Ciminiello (staff dipartimento) euro 167.197 l'anno
Anna Ruocco (staff dipartimento) euro 145.640 l'anno
Rosa Russo (staff dipartimento) euro 153.525 l'anno
Giovanni D'Avanzo (Direzione Studi e ricerche) euro 149.841 l'anno
Paolo Puglisi (Direzione Legislazione tributaria) euro 146.662 l'anno
Gabriella Palocci (Direzione Agenzie ed enti) euro 145.640 l'anno
Enrico Martino (Direzione Relazioni internaz.) euro 142.606 l'anno
Carlo Vaccari (Direzione Federalismo fiscale) euro 149.820 l'anno
Patrizia Nardi (Direzione Comunicazione. istituz.) euro 145.640 l'anno
Stefano Tomasini (Direzione Sistema informativo) euro 164.329 l'anno
Fiorenzo Sirianni (Direzione Giustizia tributaria) euro 145.640 l'anno.
Sui siti ministeriali e dell'Agenzia delle Entrate mancano - verrebbe voglia di dire: ovviamente! - gli stipendi elargiti al presidente Attilio Befera e al direttore centrale Luigi Magistro. Top secret. Scommettiamo che siamo minimo minimo intorno ai 200.000 mila euro benefits esclusi?
Prosit a lor signori!
(a.d.n.)