L'arcivescovo ortodosso e il sionismo

Pubblicato il da Andrea Di Nicola

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di Andrea Di Nicola

Il Metropolita ortodosso del Pireo, Seraphim, ha sferrato un aspro attacco contro gli ebrei e il sionismo internazionale accusandoli, durante una trasmissione televisiva, di aver finanziato Hitler, di essere dietro la crisi mondiale e di puntare alla distruzione degli stati nazionali.

Seraphim, secondo alcune agenzie, ha ostenuto che Hitler e il nazismo farebbero parte dello sforzo del sionismo mondiale per il controllo del pianeta, e che essi sarebbero stati "sponsorizzati dalla famosa famiglia Rotschild" al solo scopo di "persuadere gli ebrei a lasciare l'Europa e creare un nuovo impero in Palestina". Secondo Seraphim "il sistema mondiale è basato su un sistema finanziario dominato dal sionismo internazionale, dai Rockefeller, dai Rotschilds, dai Soros e molti altri".

Le affermazioni del tradizionalista metropolita ortodosso hanno immediatamente provocato le reazioni più disparate e suscitato una indignata levata di scudi da parte di tutte le forze politiche che hanno chiesto ai vertici della Chiesa ortodossa di intervenire. Immancabile - e come poteva non esserci? - l'accusa rivolta a Seraphim di negare persino l'Olocausto.

Il portavoce del governo Giorgio Petalotis, citato dall'agenzia Ana, ha definito "inaccettabili" le affermazioni del Metropolita che "negano l'Olocausto, il più grande crimine dell'umanita" e che sono "un insulto alla Grecia e alla sua cultura" di cui "la comunità ebraica è parte integrante".

I tentativi di Seraphim di far capire di non aver mai negato l'Olocausto ma di aver sostenuto ben altre cose, si sono finora rivelati del tutto inutili. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, hanno dichiarato i suoi più stretti collaboratori, e contro la malafede non valgono argomenti.

Di fronte alle ingiustificate reazioni, anche internazionali, alle parole del metropolita, gli stessi collaboratori hanno voluto ricordare anche che Seraphim è da molto tempo nel mirino, da quando cioè lanciò la campagna informativa dell'arcidiocesi di Atene contro le sette (in primo luogo Scientology) che operano in Grecia con scopi politici e di profitto. "Queste sette - ha dichiarato un portavoce dell'arcidiocesi -  usano spesso metodi di proselitismo, portando le loro vittime,  con l'uso di violenza psicologica, alla perdita della personalità e alla completa scissione dei legami con il loro ambiente familiare". 

Sia l'arcivescovo Seraphim di Grecia, sia l'arcivescovo di Albania Anastasios, sia infine iIl vVescovo di Nikopolis e Preveza Meletios, sono incluso nella lista dei nemici di Scientology della quale hanno contribuito fortemente a svelare la vera identità.

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