Fini-Napolitano: due domande

Pubblicato il da Andrea Di Nicola

I recenti avvenimenti (le querele annunciate da Fini contro Feltri e Belpietro, e l'intervento "a gamba tesa" di Napolitano in difesa dello stesso Fini) generano necessariamente due domande.

La prima. Perché Gianfranco Fini, che il 20 luglio scorso, mica un secolo fa, proclamava a gran voce "Voglio un'Italia dove i giornali possano scrivere ogni giorno tutto quello che vogliono", adesso vuole querelare i direttori del Giornale e di Libero? Perché? Forse i quotidiani, secondo lui, possono scrivere solo degli altri ma non di lui?

La seconda. Perché mai il presidente della Repubblica solo ora si ricorda delle istituzioni da tutelare? Dov'era un anno fa quando Repubblica e qualche altrogiornale "sparavano" sul Berlusca a proposito di Noemi e della D'Addario? Perché? Forse dei presidenti del Consiglio si può dire di tutto mentre invece di quello della Camera no?

P.S.: una terza domanda viene spontaneoa, direbbe Costanzo, rivolgerla sia a Fini sia a Napolitano. Dopo la pubblicazione dei documenti che riguardano i mobili per la casa di Montecarlo, non sarebbe il caso che Fini facesse un passo indietro e che Napolitano lo invitasse a fare chiarezza?

(a.d.n.)

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G
<br /> purtroppo tutto ciò che è logico non avviene mai nel mondo politico!<br /> Una persona che vende per € 300.000,00 un appartamento a Montecarlo di sicuro o non è capace di intendere e volere ( e in questo caso deve abbondonare ogni carca pubblica) o nasconde qualcosa e<br /> anche in questo caso, non essendo suo l'appartamento, ma del partito, deve abbondonare ogni carica essendo incapace di amministrare. Generosamente escludo la mala fede.....<br /> <br /> <br />
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