Hitler, Sarrazin e la razza ebraica
di Andrea Di Nicola
Ma allora: esiste o non esiste davvero la razza ebraica? Esiste un patrimonio genetico negli ebrei come fattore diversificante? I sostenitori del politically correct sostengono che le razze non esistono e così di conseguenza non può e non deve esistere il razzismo. Insomma, come dire: rimuovo qualche cosa ed elimino il problema. Però poi si scopre che questo discorso vale a intermittenza se, appunto, di razza ebraica si tratta.
Prendiamo il caso di Thilo Sarrazin, alto dirigente della Bundesbank e membro della Spd (partito socialdemocratico, sinistra quindi). Appena ha dichiarato al Welt am Sonntag che «Tutti gli ebrei hanno un determinato gene, i baschi anche hanno un gene che li distingue da tutti gli altri», è venuto giù il mondo. La prode Angela Merkel ha dichiarato che Sarrazin è «un diffamatore». Il vice cancelliere Guido Westerwelle ha aggiunto che «Non c´è posto per affermazioni che favoriscono il razzismo o addirittura l´antisemitismo». Il ministro della Difesa barone Karl Theodor zu Guttenberg, il politico più popolare del Paese, ha rincarato: «Sarrazin ha passato il segno». ll segretario del Consiglio delle comunità ebraiche tedesche, Stephan Kramer, ha infine chiosato: «chi tenta di definire gli ebrei attraverso il patrimonio genetico, anche se lo fa con le migliori intenzioni, è vittima del mito della razza, che gli ebrei non condividono; gli ebrei in grado di riflettere non cadranno nella trappola di Sarrazin».
E qui, direbbe Costanzo, la domanda nasce spontanea. Ma se il patrimonio genetico non definisce l'appartenenza a una razza, come mai si può affermare che Adolf Hitler in base al suo patrimonio genetico appartiene alla razza ebraica?
Signori miei, fateci capire qualche cosa perché o una cosda è vera, ed è vera sempre, o una cosa è falsa, ed è falsa sempre.
Proprio nei giorni scorsi infatti il Daily Telegraph ha rivelato che nel Dna di Adolfo (ottenuto dai campioni di saliva di 39 suoi parenti) è stato rintracciato un cromosoma, Aplogruppo Eib1b1, raro tra gli occidentali, ma comune tra i berberi in Marocco, Algeria e Tunisia, e tra gli ebrei ashkenaziti e serfarditi. La ricerca è stata effettuata da un giornalista e uno storico belgi, Jean-Paul Mulders e Marc Vermeeren. L' Aplogruppo Eib1b1 è legato al 10-20% del cromosoma Y degli ashkenaziti e tra l',8,6 e il 30% dei sefarditi.
Sarò all'antica, ma io credo ancora che esistano le razze e non basterà una "legge" umana per stabilire quello in cui devo e posso credere. Se Hitler era ebreo perché suo padre Alois era forse figlio illegittimo di una cameriera di nome Maria Schickelgruber e di un 19enne ebreo, noto come Frankenberger, sono fatti suoi. Ma ora si evitino le prese in giro su temi così delicati e sconvolgenti nella loro tragicità.