Baffino: un gran tirchio o un barbone?

Pubblicato il da Andrea Di Nicola

d'alema

Simpaticissima la polemica scatenata dalla pubblicazione su Chi di una foto di Dalemix a Sankt Moritz come un magnate russo, con un abbigliamento costosissimo che farebbe a pugni con la sua passata militanza nel partito dei proletari italiani.

«La sciarpa che indossavo non era di cachemire, posso fargliela vedere. Il giaccone è un vecchio giaccone. Le scarpe le ho comprate da Decathlon, pagandole ventinove euro, possono testimoniarlo le tante persone che hanno fatto la fila con me», dichiara D’Alema al Riformista replicando a Berlusconi che lo aveva definito “comunista in cachemire”.

Una risposta, quella di Baffino, che non ha convinto molte persone come, ad es., un lettore di Dagospia che così scrive su quel blog: «Se il "povero" D'Alema non riesce a comprarsi altro che le scarpe da 29 euro, il giaccone "e' un vecchio giaccone", la sciarpa - rigorosamente non di cachemire - magari sarà anche tarlata....ma cosa dovrebbe fare una persona che non prende lo stipendio da parlamentare più i diritti da libri vari più extra da partecipazioni azionarie, etc. come ha il nostro "poco caro" Massimo?

Ma dove li mette i soldi? Almeno ci dicesse che, come ai bei tempi, li versa al partito; che fa opere di bene, gli perdoneremmo la scarsa modestia di spiattellarle in pubblico; che finanzia una scuola per giovani talenti politici, per contrastare le new entry di Forza Gnocca; ci basterebbe sapere che si è comprato una casa, a prezzo di mercato, e che non è in affitto (poco costoso di qualche solito Ente)...

Se fossero a posto con la propria coscienza non dovrebbero giustificarsi in modo stupido e populista, con scarso rispetto per l'intelligenza e la dignità degli italiani».

Giusto. Non pare anche a voi?

(a.d.n.)

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