Il giornalismo piange Giano Accame
Il caro Giano Accame si è spento ieri a Roma. La notizia della morte dello storico, giornalista e scrittore nato a Stoccarda il 30 luglio del 1928 è stata data dal figlio N icolò. La camera ardente, allestita presso la casa-studio di Giano A. c.c.a.m.e in Lungotevere dei Mellini 10 a Roma, verrà aperta questo pomeriggio a partire dalle 15. I funerali si svolgeranno sabato
Mi inchino all'Uomo e all'Amico che seppe essermi vicino in alcuni tristi momenti, che mi volle collaboratore al Secolo d'Italia (da lui diretto dal 1988 al 1991) e che volle scrivere la prefazione a un mio libro sulla Rsi.
Il 25 aprile 1945 si arruolò nella marina militare della Repubblica sociale italiana. Fino al 1968 fu dirigente del Movimento sociale italiano, uscendone dopo la presa di posizione del partito contro la contestazione giovanile.
Nel 1965 fu relatore al convegno dell'Hotel Parco dei Principi sulla guerra rivoluzionaria.
È stato inviato speciale di vari quotidiani, stretto collaboratore di Randolfo Pacciardi nell'effimera esperienza dell'Unione Democratica per la Nuova Repubblica, anticipatrice, durante gli anni Sessanta, del dibattito sulla repubblica presidenziale.
Nella sua carriera è stato redattore de Il Borghese, Il Fiorino, L'Italia settimanale, collaboratore di numerose riviste tra le quali Il Sabato, Lo Stato, Pagine Libere, Letteratura - Tradizione, La Meta Sociale, Area .
Fu ricercatore per gli Annali dell'economia italiana (IPSOA) di Epicarmo Corbino e Gaetano Rasi. Tra il 1988 e il 1991 ricoprì l'incarico di direttore del Secolo d'Italia e collaborò con diversi quotidiani come Il Tempo, Lo Specchio, Vita. Ha diretto la rivista on line http://www.passarealbosco.it/ fino al giorno della sua morte.
Giano Accame è considerato, insieme a Piero Buscaroli, Fausto Gianfranceschi, Franco Cardini, Gianfranco de Turris e Marcello Veneziani, uno degli intellettuali storici della Destra italiana.
Un pensatore "eretico" considerata la sua appartenza politica, per le posizioni controcorrente.
Basti pensare alle critiche avanzate alla politica di Gianfranco Fini.